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AGGIORNAMENTO 4.0 in vigore dal 1 gennaio 2020

ABILITAZIONI SPORTIVE CANI DA SALVATAGGIO IN ACQUA

Premessa
Le abilitazioni di cani da salvataggio per il soccorso in acqua, contenute nelle seguenti disposizioni intendono sviluppare a livello propedeutico le attività future di volontariato e protezione civile per la salvaguardia della vita in mare, nei laghi e nei bacini, mediante l’ausilio di apposite Unità Cinofile opportunamente costituite con cani da salvataggio che abbiano conseguito i necessari riconoscimenti, in base alle norme vigenti, secondo il principio generale che l’uomo non può essere sostituito dal cane ed il cane deve essere considerato solo di ausilio all’uomo.
Le attività previste nel presente Regolamento sono da intendersi a puro titolo sportivo – ricreativo; non abilitano in nessuna forma e modo a riconoscimenti e/o conseguimento di Brevetti o quant’altro di tipo operativo, rilasciati da Enti o Associazioni riconosciute ed autorizzate che operano nel campo della Protezione Civile in genere.

Regolamento
Articolo 1
Tutte le attività e le abilitazioni di tipo sportivo, previste per i cani da salvataggio in acqua si basano su quattro livelli di prove con complessità e difficoltà progressive.

  1. Il Candidato che si iscrive per la prima volta effettuerà la prova relativa al primo livello e così via, potrà iscriversi al livello superiore, qualora il livello precedente sia stato superato con la qualifica di “SUFFICIENTE”.
  2. Ogni variazione del binomio conduttore/cane già iscritto in precedenza alle prove (conduttore che si iscrive con altro cane e viceversa) è da considerarsi come nuova candidatura e prima iscrizione.
  3. Non sono ammesse iscrizioni successive a livelli inferiori rispetto a quelli scelti in precedenza da parte dello stesso conduttore e stesso cane.
  4. Tutte le prove dovranno tenere conto della sicurezza ed incolumità dei partecipanti, nonché il benessere del cane, rispettando in pieno le finalità sportive – ludico – ricreative delle prove stesse. Tutti i cani che dovranno saltare e/o tuffarsi dal natante, strumento della prova, potranno essere aiutati dal proprio conduttore. L’eventuale aiuto, che sarà penalizzato, dovrà rispettare specifiche modalità che saranno trattate nel presente regolamento. Il mancato rispetto di dette modalità comporterà l’annullamento della prova.

Articolo 2
I requisiti necessari per richiedere le abilitazioni sportive sono:

  • Conduttore maggiorenne
  • Conduttore minorenne – Atto di assenso/liberatoria sottoscritto da entrambe i genitori; accompagnamento del minore da un genitore alle prove di abilitazione
  • Cane: liberatoria da sottoscrivere all’atto della conferma dell’iscrizione alle prove
  • Cane: libretto sanitario e delle vaccinazioni regolarmente aggiornato
  • Cane: Età non inferiore a mesi 10, qualsiasi razza e/o meticci

Articolo 3
Il termine per la richiesta di iscrizione alle prove è fissato in una settimana prima della manifestazione. L’iscrizione potrà avvenire mediante invio di apposito modulo opportunamente predisposto.
L’invio della richiesta di iscrizione potrà avvenire:

  • Invio per posta ordinaria – per i termini farà fede il timbro/data postale;
  • Invio di un fax o posta elettronica – per i termini farà fede la data/ora stampata su tali documenti;
  • Registrazione diretta sul Sito dell’Associazione Organizzatrice, o altro opportunamente indicato, mediante procedura informatica, eventualmente e facoltativamente predisposta – per i termini farà fede la data/ora di registrazione

Tutti i dati utili per l’effettuazione dell’iscrizione saranno di volta in volta pubblicati a cura della Associazione Organizzatrice, sul sito Ufficiale del C.S.E.N settore Cinofilia, o sul sito di riferimento della Associazione stessa.
Articolo 4
I Candidati dovranno essere iscritti al C.S.E.N, oppure dovranno iscriversi al momento dell’iscrizione alle prove. Al momento dell’iscrizione dovrà essere esibita alla Segreteria la tessera C.S.E.N in corso di validità.
Articolo 5
L’elenco con l’ordine di partecipazione ai vari livelli verrà preparato in ordine cronologico di data/ora in cui le iscrizioni saranno pervenute secondo le modalità stabilite dagli articoli 3 – 4. Le femmine in stato di estro potranno accedere alle prove terminato l’esame di tutti i cani iscritti; durante le prove devono essere tenute lontane dal campo di gara ed il proprietario/conduttore è tenuto ad avvertire l’Organizzazione almeno due giorni prima della manifestazione.

Articolo 6
In caso di sospensione o annullamento delle prove per cause di forza maggiore non imputabili all’Organizzazione, come ad esempio eventi atmosferici eccezionali, l’iscrizione rimarrà valida per la prossima manifestazione in data da destinarsi; sarà cura della Associazione Organizzatrice predisporre idonea ed apposita informativa sulla effettuazione della nuova sessione di prove. Il Candidato che opterà per il ritiro dalle prove, non sarà rimborsato.
Articolo 7
Per le prove di abilitazione, i Conduttori dovranno presentarsi con adeguata muta subacquea, mentre il cane dovrà essere munito di guinzaglio, collare o pettorina e di una imbracatura per il lavoro in acqua. Al conduttore viene data facoltà di scegliere per il cane l’utilizzo di una imbragatura normale o galleggiante, munita di idonea maniglia per un agevole recupero dell’animale dal natante. Tale scelta non comporta applicazioni di penalità.
Articolo 8
Le prove saranno valutate da una Commissione d’esame così composta:

  1. Responsabile Nazionale di Specialità o suo delegato, con funzioni di coordinamento, controllo e verifica del regolare andamento della sessione delle prove, nonché l’applicazione del Regolamento. In caso di dubbio, fornisce le opportune indicazioni interpretative con parere vincolante.
  2. Due o più Giudici, iscritti all’Albo Ufficiale dei Giudici di Gara, appositamente designati con ampia facoltà di decisione da parte del Responsabile Nazionale, in base alle esigenze specifiche di tipo logistico, che avranno il compito di compilare ciascuno per proprio conto, la scheda delle prove e relativi punteggi da assegnare. In caso di difformità nei giudizi e nei punteggi assegnati, vale la media dei due punteggi stessi. I Giudici potranno essere affiancati da personale in formazione e per eventuale e successiva nomina a cura del Responsabile Nazionale di specialità, che esprimeranno i loro giudizi secondo quanto previsto dal disciplinare dell’accademia di formazione di specialità
  3. Dai componenti dell’Ufficio di Segreteria, con funzioni di registrazione dei binomi, compilazione fogli di giudizio, compilazione dei libretti di lavoro, stesura della graduatoria e registrazione dei punteggi   nonché tutti gli adempimenti burocratici del caso

Articolo 9
Qualsiasi metodo, atteggiamento e/o quanto altro messo in atto dal Candidato nei confronti del cane, ritenuto dai Giudici come metodo coercitivo, comporterà l’immediata squalifica e conseguente annullamento della prova, in qualsiasi momento essa si trovi. Il provvedimento di squalifica dovrà essere notificato all’interessato al termine delle prove a terra o in acqua di tutti i candidati. Il principio generale di tutta la manifestazione si basa e tiene conto del benessere del cane unitamente al comportamento tranquillo e sereno che deve essere tenuto dal Conduttore. I principi sopra descritti saranno oggetto di attenta verifica e valutazione durante tutto l’evolversi della manifestazione, non solo durante le prove specifiche. Personale incaricato dall’Organizzazione, oltre che la Commissione d’esame di cui all’art. 8, avrà il compito di vigilare e segnalare ai Giudici eventuali anomalie che saranno valutate nella determinazione del punteggio assegnato dai Giudici. Pertanto, sono vietati altresì metodi ed attrezzature coercitive per la conduzione del cane, come ad esempio collari del tipo a strangolo/scorrimento e/o posizionati vicini alle orecchie, comunicazione verbale estremamente e ripetutamente alterata ritenuta intimidatoria. Il giudizio della Commissione esaminatrice è insindacabile.
Articolo 10
Le prove di abilitazione saranno annotate su apposito libretto di lavoro che sarà consegnato all’atto della prima prova di abilitazione a cui il Candidato si sottoporrà. Sul documento saranno riportati i dati anagrafici del cane e l’esito delle prove che saranno valutate mediante l’assegnazione di un punteggio di 100 punti massimi secondo le modalità seguenti:

  • INSUFFICIENTE se la prova non supera i 75 punti globali
  • SUFFICIENTE se la prova riporta da 75,25 punti a 82 punti globali
  • BUONO se la prova riporta da 82,25 punti a 90 punti globali
  • MOLTO BUONO se la prova riporta da 90,25 punti a 95 punti globali
  • ECCELLENTE se la prova riporta da 95,25 punti a 100 punti globali

Ogni esercizio, indicato nei vari livelli di difficoltà, dovrà essere comunque effettuato, pena l’annullamento della prova.
Durante tutto l’evolversi delle prove ed appena che il binomio entra nel ring di gara terra/acqua, è vietato l’uso di gratificazioni, rinforzi, stimoli, eccetto quelli previsti secondo le modalità delle singole prove previste nel presente Regolamento e gratificazioni sociali/verbali alla fine di ogni esercizio completato.
Sul libretto saranno riportati la data ed il luogo della prova e sarà debitamente sottoscritto dai Giudici Valutatori della prova e controfirmato dal Responsabile Nazionale di Specialità menzionato in Art.8.
Alla fine della manifestazione, la Commissione esaminatrice consegnerà al Candidato la scheda di valutazione riassuntiva, fornendo su richiesta eventuali chiarimenti all’interessato, salvo casi di forza maggiore. (la documentazione sarà inviata in seguito, preferibilmente via mail agli interessati)
Articolo 11
Fermo restando la piena accettazione della valutazione e del punteggio assegnato dalla Commissione Esaminatrice, così come previsto dall’art. 9 del presente Regolamento, il Candidato, nella eventualità che non si ritenga soddisfatto personalmente della prova effettuata, potrà richiedere una nuova iscrizione allo stesso livello di difficoltà già effettuato. L’ufficio segreteria, all’atto della nuova iscrizione annoterà sul libretto di lavoro dell’interessato la dicitura “rifiuta punteggio” con conseguente conferma della nuova iscrizione stesso livello. Il rifiuto del punteggio potrà essere richiesto fino a che il candidato non si riterrà soddisfatto, ovvero, avrà conseguito il “podio”.  La presente clausola non si applica a coloro che hanno conseguito il “podio” (Medaglia 1° – 2° – 3° classificato). La richiesta di “rifiuto”, viene estesa ai binomi che hanno effettuato le prove durante le passate edizioni, sempre ad esclusione dei binomi che hanno conseguito il “podio” nelle modalità sopra descritte. In caso di nuova iscrizione per “rifiuto punteggio”, la prova precedente è da considerarsi come non effettuata.
Articolo 12
Per il normale svolgimento delle prove, l’Associazione Organizzatrice dovrà istituire un ufficio di Segreteria al quale i candidati dovranno rivolgersi per le operazioni di registrazione, consegna e ritiro dei libretti di lavoro; la Segreteria deve verificare la regolarità dell’iscrizione del Candidato ed in caso di anomalia dovrà segnalare la problematica ai Giudici Valutatori ed al Responsabile di specialità, menzionato in art. 8, per le opportune ed eventuali decisioni in merito.
E’ compito dell’Ufficio Segreteria predisporre tutta la documentazione necessaria relativa al regolare svolgimento della manifestazione.
In particolare, l’ufficio segreteria deve:

  • Compilare i libretti di lavoro dei candidati
  • Compilare con i dati mancanti i fogli di giudizio da consegnare ai giudici (nome e cognome del candidato – nome del cane in chiaro come da modulo iscrizione – nome primo giudice sul foglio di giudizio assegnato – nome secondo giudice sul foglio di giudizio assegnato)
  • Preferibilmente, i fogli di giudizio dovranno essere preventivamente compilati e stampati

Articolo 13
In occasione della manifestazione, tutti i Candidati che intendono iscriversi a titolo personale e/o facenti parte di un qualsivoglia Gruppo Cinofilo, dunque rappresentati, dovranno tenere nei confronti della Commissione d’esame e dell’Ufficio di Segreteria un comportamento corretto dal punto di vista delle normali relazioni umane, rispettando le decisioni ed i giudizi che la Commissione assegnerà. In occasione dello svolgimento delle prove e durante tutto l’arco temporale della manifestazione, non saranno ammessi, da parte del Candidato, spunti polemici, contestazioni ed alterazioni verbali rivolte alla Commissione esaminatrice, sia rivolte direttamente che indirettamente ed in nessun modo esse vengano espresse.
L’iscrizione dei candidati alle prove C.S.E.N comporta altresì il rispetto delle regole dell’Ente, ivi compreso il rispetto dei suoi Responsabili a tutti i livelli, secondo il principio della reciprocità.
I candidati stessi dovranno tenere fra loro un comportamento di reciproco rispetto, basato anche dai basilari principi della sportività.
Al manifestarsi di casi ritenuti non in linea con detti basilari principi, sia prima che dopo l’iscrizione, la Commissione Esaminatrice si riserva il diritto di allontanare il Candidato e/o non ammettere ulteriori richieste di iscrizione alle manifestazioni successive. Tali decisioni saranno motivate e verbalizzate agli atti del Responsabile Nazionale di Specialità che invierà opportuna nota informativa per conoscenza al Coordinatore Nazionale ed il Responsabile Nazionale settore cinofilia del C.S.E.N.
Articolo 14
E’ ammesso per ogni esercizio la sua ripetizione in caso di insuccesso; il Conduttore potrà impartire da riva i comandi al cane, entrando in acqua fino all’altezza del ginocchio; oltre tale limite, la prova sarà considerata negativa e dovrà essere ripetuta; l’esercizio si ritiene concluso quando il cane giunto a riva, tocca. Qualora la prova venga effettuata in acque profonde già da riva, il Conduttore potrà entrare in acqua, rimanendo vicino alla riva ad una distanza massima di metri 1 circa. Ulteriori modalità, ivi comprese eventuali applicazioni di penalità, saranno appresso specificate nella relativa descrizione delle prove.
Nella zona di gara, appositamente delimitata, possono accedere il Conduttore, il cane, il Personale individuato dall’Organizzazione ed il Giudice di Gara; non sono ammessi estranei.
Ai fini della determinazione del punteggio relativo alle prove da effettuare sarà apprezzata dai Giudici l’eleganza e/o “tecnicità” dell’esercizio oltre che la quantità degli ordini ripetutamente impartiti con applicazione di penalità.
A puro titolo di esempio:

  • Consegna in mano al Conduttore, a comando, dell’oggetto da riportare
  • Fine dell’esercizio con il cane che si posiziona a fianco seduto al conduttore

Saranno attività, sia pur opzionali ma auspicabili che saranno favorite in termini di punteggio.
Articolo 15
La Commissione esaminatrice nominata, relativa all’art. 8 del Regolamento, prima di dare inizio alle prove, è tenuta a controllare:

  • Regolare piazzamento di boe e/o segnali per l’individuazione delle distanze opportunamente piazzate in modo tale da non arrecare fastidio o intralcio alle prestazioni dei cani in acqua (distanze idonee dallo specchio d’acqua del campo di gara)
  • Verifica delle distanze sul campo di gara
  • Regolarità del percorso da effettuare per la condotta a terra che sarà predefinito e pubblicato nel presente Regolamento
  • Verifica del materiale di lavoro che deve essere messo a disposizione della A.S.D Organizzatrice
  • In attesa di istituire apposito Stage formativo per la nomina di Figuranti Ufficiali del C.S.E.N – Salvataggio Nautico Sportivo, Il Responsabile Nazionale di Specialità riceverà altresì l’elenco  dei Figuranti, di norma messi a disposizione dalla A.S.D Organizzatrice, che avrà cura di referenziarne adeguatamente l’idoneità, basata principalmente dalla continuità e l’esperienza acquisita sia durante le sessioni addestrative della A.S.D stessa che la partecipazione alle manifestazioni di specialità.
  • Il materiale e l’attrezzatura di lavoro per l’effettuazione delle prove, viene indicata nell’apposito “Capitolato delle attrezzature di lavoro” in appendice al presente Regolamento. Eventuali deroghe per materiale difforme al Capitolato, devono essere sottoposte da parte della A.S.D. organizzatrice alla preventiva valutazione della Commissione Esaminatrice designata alla chiusura delle iscrizioni

Articolo 16
Il proprietario del cane o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito (Art. 1218, 1256 Codice Civile; Codice Penale 672). Tutti i Soggetti coinvolti nella manifestazione dovranno rispettare eventuali norme Regionali emanate in tema di “Tutela degli animali”, per le quali, l’Organizzazione avrà cura di portare a conoscenza degli interessati.

Appendice al Regolamento
Organizzazione del Circuito Nazionale

  1.  Il Responsabile Nazionale della disciplina “Salvataggio Sportivo in acqua” è:
    • Alessandro Zannini con nomina del Presidente Nazionale Prof. Francesco Proietti – Rif. Prot. N. 146 – FP/fa del 26 Luglio 2012
  2.  Le Associazioni abilitate ad organizzare le prove di abilitazione sportiva per il salvataggio in acqua devono essere regolarmente affiliate al C.S.E.N, avendo preventivamente ed espressamente manifestato l’interesse alla disciplina “Salvataggio Sportivo in Acqua” al Responsabile Nazionale di specialità, non prima di aver partecipato alle iscrizioni per mezzo dei relativi Associati, almeno a due manifestazioni organizzate;
  3.  Le Associazioni dovranno richiedere il consenso per l’organizzazione delle prove sportive, di cui al presente regolamento, al Responsabile Nazionale di specialità che rilascerà il nulla osta relativo, nominando al tempo stesso i Giudici di Gara previsti dall’Art. 8 del Regolamento;
  4.  Le prove di abilitazione sportiva per il salvataggio in acqua saranno attivate con la partecipazione minima di 10 cani; il Responsabile Nazionale di specialità potrà valutare di concedere deroga sul numero minimo previsto, in base a particolari motivi di ordine socio-culturali legati alle finalità dell’organizzazione della manifestazione (esempio: ricorrenze, memorial, manifestazioni storiche sul territorio ecc.) le decisioni del Responsabile Nazionale di specialità, nei termini suddetti, sono comunque insindacabili;
  5.  Le Associazioni Organizzatrici richiedenti devono essere completamente ed interamente autosufficienti per l’organizzazione delle Prove sia a livello logistico che burocratico. Le relative incombenze ed i costi derivanti dall’organizzazione delle Prove sono a carico della Associazione Organizzatrice; le Associazioni organizzatrici dovranno altresì rispettare le norme di sicurezza, predisponendo gli adeguati accorgimenti, a tutela dell’incolumità dei binomi partecipanti alle gare e dell’eventuale pubblico presente.
  6.  Il Referente Tecnico di specialità provvederà a predisporre la lista ufficiale dei Giudici di Gara delle prove sportive per il salvataggio in acqua, mediante la pubblicazione di apposito “Albo dei Giudici di Gara”
  7.  Il Referente Tecnico di specialità provvederà ad istituire appositi corsi di formazione per eventuali futuri Giudici e/o Istruttori di specialità fissando al tempo stesso il Calendario di detti corsi a livello Nazionale.

Capitolato delle attrezzature di lavoro
Art. 15 ultimo capoverso

RIPORTELLO In gomma completamente galleggiante arancione/giallo MAX. DIAMETRO 5,3 cm
PRIVO DI CIMA
GOMMONE VALUTAZIONE IDONEITA’ MISURA ADEGUATA CON TAPPETI TIPO MOQUETTE AI LATI
SEGNALAZIONE
DISTANZE
BOA Gialla o Arancione e/o segnali (paletti) Segnalazione 25 metri da riva
Entrata in acqua conduttore
CORDA RECUPERO GOMMONE Corda galleggiante senza nessun altro strumento e/o stimolo di sorta LUNGHEZZA TOTALE DALLA MANIGLIA DI PRUA
2,50 MT.  DIAM. 12/14  mm. CON NODO ALL’ESTREMITA’
CORDA APPORTO AL GOMMONE Corda galleggiante con rullo senza nessun altro strumento e/o stimolo di sorta LUNGHEZZA TOTALE DALLA RIVA
50 MT.  DIAM. 8 mm. Con estremità finale di 3 mt. DIAM. 12/14 mm.
REMO Remo in legno preferibile tipo pagaia MANICO TONDO DIAMETRO 4 cm.
O
MANICO “PIATTO” TIPO PAGAIA
PESO MAX.
CIAMBELLA Anulare arancione DIAMETRO ESTERNO 60 CM.
CON UNA CIMA GALLEGGIANTE DIAM. 12/14 mm. LUNGHEZZA 40 CM.
SENZA NESSUN ALTRO STRUMENTO E/O STIMOLO DI SORTA

CAMPO DI GARA PER LAVORO A TERRA:
RECINZIONE DEL CAMPO DI GARA
Delimitazione di un rettangolo di mt. 14 larghezza x mt. 34 lunghezza preferibilmente con paratie fisse o con paletti posti ad una distanza l’uno dall’altro tale da applicare nastri in maniera fissa e non “volante”.
DELIMITAZIONE DEL PERCORSO DI GARA
IL PERIMETRO DEL PERCORSO DEVE ESSERE AD UNA DISTANZA DI MT. 2 DALLA RECINZIONE SOGGETTO A DEROGHE AUTORIZZATE DALLA COMMISSIONE ESAMINATRICE PER PARTICOLARI SITUAZIONI LOGISTICHE MORFOLOGICHE DEL TERRENO
Devono essere segnalate sul campo di gara:

  • Partenza del Conduttore
  • Punto di svolta a sinistra per inizio passo “di corsa” coincide con il punto di richiamo
  • Punto di svolta a destra in avanti passo normale (oggetto in bocca per TERZO livello)
  • Punto di svolta a destra cane “seduto”
  • Punto di “Seduto – Terra – Resta”

Sulla recinzione, in prossimità di ogni segnalazione, sarà apposto apposito cartello segnaletico che indica il comportamento.
Le segnalazioni di cui sopra possono essere fatte mediante fissaggio di paletti o strumenti facilmente individuabili e riconoscibili, tutti di unico colore (Esempio: Coni di circolazione, Coni di segnatori, Coni di Traffico di Allenamento Cinesini ecc.)
Eventuali richieste di deroga per materiale difforme al Capitolato, devono essere sottoposte da parte della A.S.D. organizzatrice alla preventiva valutazione della Commissione Esaminatrice designata alla chiusura delle iscrizioni, che deciderà in merito all’accoglimento o meno della richiesta.

P R O V E   S P O R T I V E

Abilitazione di PRIMO Livello “Primi Passi”
Per ottenere l’abilitazione tutte le prove devono essere superate.
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA A GUINZAGLIO Punti 15
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 30 (10+10+10)
1.3 RICHIAMO Punti 10

Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5

  1. RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA RIVA DAL CONDUTTORE Punti 20
  2. RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA UNA IMBARCAZIONE Punti 20

OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA
1.1 CONDOTTA A GUINZAGLIO
La condotta a terra verrà effettuata di corsa e a passo normale con cane al guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.
1.2 COMANDI “SEDUTO” – “TERRA” – “RESTA”
Durante la condotta, su precisa indicazione del Giudice, il Conduttore si dovrà fermare ed impartire al cane il comando “seduto”; su specifica indicazione del Giudice, dopo circa 5 secondi, il Conduttore ripartirà per fermarsi successivamente, sempre a comando del Giudice, per impartire al cane il comando “Terra” (o “seduto ­terra”). Il Conduttore sarà invitato dal Giudice, dopo circa 5 secondi, a ripartire per completare il percorso. Il Conduttore dovrà allontanarsi dal Cane per circa 15 metri dopo aver impartito il comando “resta”. E’ data la facoltà al Conduttore di tenere il cane “fermo” in piedi, seduto o a terra.
1.3 RICHIAMO
Appena il Conduttore si sarà posizionato a circa 15 metri dal cane fermo, attenderà il comando del Giudice, dopo circa 5 secondi, per impartire il comando di richiamo al cane.

LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati con il cane che “spinge” con le 4 zampe in maniera armonica coordinata e fluente. Prendere visione delle note interpretative al Regolamento
2.2 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA RIVA DAL CONDUTTORE
Conduttore e cane sono sulla riva. Il Conduttore lancia in acqua il riportello a circa 15 mt circa. Su segnale del Conduttore il cane entra in acqua, si dirige verso l’oggetto e lo afferra per riconsegnarlo al Conduttore. La riconsegna potrà avvenire in maniera frontale o al piede. La prova sarà da considerarsi terminata quando il cane si riposiziona al piede del Conduttore. Durante la riconsegna il Conduttore deve essere fermo sulla riva. Il conduttore ha facoltà di farsi aiutare da persona di sua fiducia nel lancio del riportello, tenendo conto delle distanze previste, pena l’applicazione di penalità. Il riportello deve essere privo di cima.
2.3 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA UNA IMBARCAZIONE – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara
Conduttore e cane sono sulla riva. Il Giudice, a bordo del gommone posto a circa 25 mt. circa di distanza, lancia in acqua il riportello dopo aver stimolato il cane per TRE volte battendo il riportello stesso sul gommone. Su segnale del Conduttore il cane entra in acqua, si dirige verso l’oggetto e lo afferra per riconsegnarlo al Conduttore. La riconsegna potrà avvenire in maniera frontale o al piede. La prova sarà da considerarsi terminata quando il cane si riposiziona al piede del Conduttore. Durante la riconsegna il Conduttore deve essere fermo sulla riva.  Il riportello deve essere privo di cima.

 Abilitazione di  SECONDO Livello “AVANZATO”
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO Punti 10
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 15 (5+5+5)
1.3 RICHIAMO Punti 10
Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 RIPORTO AL BATTELLO DI UN REMO CADUTO IN ACQUA Punti 10

  1. RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA PARTENZA DA RIVA Punti 20

2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA DA BATTELLO Punti 20
2.5 RIPORTO A TERRA DI UN GOMMONE PARTENDO DA RIVA Punti 10

OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA

  1. CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO

La condotta a terra verrà effettuata a passo normale con cane senza guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.

  1. COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” –  1.3 RICHIAMO

Valgono le istruzioni di cui ai punti 1.2 e 1.3 per il livello “Primi Passi” con il cane in condotta senza guinzaglio
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso.  Prendere visione delle note interpretative al Regolamento
2.2 RIPORTO AL BATTELLO DI UN REMO CADUTO IN ACQUA – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara, figurante con funzioni solo di recupero del cane a bordo
Il cane si trova, con Conduttore ed il Giudice sul gommone. Dopo una serie di percorsi brevi del gommone a bassa velocità il remo sarà lanciato in acqua dal Giudice dopo aver stimolato il cane per tre volte battendo il remo stesso sul gommone. Il gommone, su ordine del Giudice si fermerà a circa 15 m. dal remo. Sempre su indicazione del Giudice il Conduttore impartirà l’ordine al cane di tuffarsi e riportare il remo al battello. La caduta del remo in acqua deve avvenire “di piatto”; diversamente il remo sarà nuovamente lanciato e non sarà applicata nessuna penalità. L’esercizio termina quando il cane, con il remo in bocca, lo consegna al Conduttore.
2.3 RIPORTO TRAMITE IMBRACATURA DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara, figurante
Il Conduttore ed il cane salgono sul gommone insieme al Giudice ed il Figurante. A circa 15 metri. da riva il Figurante, su indicazione del Giudice stimolerà il cane battendo per tre volte una mano sul gommone e cadrà in acqua. Il gommone si dovrà fermare dopo circa 15 metri dal Figurante. Su indicazione del Giudice il Conduttore dovrà impartire l’ordine al cane di tuffarsi e raggiungere il figurante che dovrà essere recuperato e riportato al gommone mediante gli anelli dell’imbracatura.
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA PARTENDO DA RIVA – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara, figurante
Il cane è seduto accanto al conduttore. Il gommone si allontana di circa 25 metri circa, si ferma e il Figurante, su indicazione del Giudice stimolerà il cane battendo per tre volte una mano sul gommone e cadrà in acqua simulando di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il cane partendo da riva lo raggiunge e lo riporta a riva mediante l’imbracatura. La distanza di allontanamento è a puro titolo indicativo e tiene conto del luogo ove si svolge la prova; quindi, su valutazione dei giudici, può risultare inferiore e, in questo caso, detta distanza stabilita dovrà essere pressoché uguale per tutti gli esaminandi.
2.5 RIPORTO A TERRA DI UN GOMMONE PARTENDO DA RIVA – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara
Il gommone, con a bordo il Giudice, parte da riva e si ferma ad una distanza di circa 25 metri. Il Giudice stimola il cane battendo per tre volte la cima sul gommone, il candidato, da riva, dovrà inviare il cane per raggiungere la cima stessa e trainare il gommone a riva. Il Giudice lancerà la cima in acqua quando il cane arriverà ad una distanza dal gommone di 4 metri circa.

Abilitazione di  TERZO Livello “PROFESSIONAL”
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO Punti 10
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 15 (5+5+5)
1.3 CONDOTTA CON OGGETTO IN BOCCA Punti 5
1.4 RESTA E RICHIAMO Punti 10
Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 APPORTO DI UN REMO AL BATTELLO CHE SIMULA AVARIA Punti 15
2.3 APPORTO DI UNA CIMA DI COLLEGAMENTO TRA RIVA E BATTELLO Punti 10
2.4 RIPORTO A TERRA DI UN BATTELLO PARTENDO DAL BATTELLO Punti 10
2.5 APPORTO DI SALVAGENTE Punti 20
OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA

  1. CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO

La condotta a terra verrà effettuata a passo normale e di corsa con cane senza guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.

  1. COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”

Durante la condotta, il Giudice indicherà al Conduttore quando impartire i comandi: condotta al passo, condotta di corsa, fermo, seduto, terra.

  1. CONDOTTA CON OGGETTO IN BOCCA

Sempre durante la condotta il Giudice indicherà al conduttore quando consegnare un oggetto (riportello o simile a scelta del Conduttore) in bocca al cane. Con tale oggetto, il cane dovrà effettuare una parte del percorso di circa 10 mt., riconsegnandolo alla fine al Conduttore dietro suo ordine.

  1. RESTA E RICHIAMO

Concluso il percorso il Conduttore dovrà allontanarsi dal cane per circa 15 metri dopo aver impartito il comando “resta”. È data la facoltà al Conduttore di lasciare il cane “fermo” in piedi, seduto o a terra e si posizionerà a circa 15 metri dallo stesso. Dopo circa 5 secondi al comando del Giudici richiamerà il cane che dovrà ritornare al suo fianco in posizione base.
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso. Prendere visione delle note interpretative al Regolamento
2.2 APPORTO DI UN REMO AL BATTELLO CHE SIMULA AVARIA – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara
Il Conduttore e cane si posizioneranno sulla riva. Il gommone, su indicazione del Giudice si dovrà fermare a circa 25 mt. di distanza simulando avaria. Il Giudice stimolerà il cane battendo tre volte una mano sul gommone; il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane un remo che lo dovrà portare al gommone. Il cane dovrà essere issato a bordo, lasciando il remo al Giudice in maniera naturale e senza modi coercitivi.
2.3 APPORTO DI UNA CIMA DI COLLEGAMENTO TRA RIVA E BATTELLO – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara
Si dovrà realizzare un collegamento tra la riva e un battello. Il Giudice stimolerà il cane battendo TRE volte una mano sul gommone; il cane deve saper dimostrare di portare una cima di 25 mt. da riva al battello. È lasciata al Conduttore la scelta del metodo (cima legata all’imbracatura o afferrata per la bocca).
2.4 RIPORTO A TERRA DI UN BATTELLO PARTENDO DAL BATTELLO – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara, Conduttore
Conduttore e cane salgono sul gommone e su indicazione del Giudice, dopo circa aver percorso 25 mt. dalla riva, viene fermato. Il Conduttore lancia in acqua la cima galleggiante ed impartisce al cane l’ordine di tuffarsi per prendere la cima e trainare a riva il gommone. Il cane può essere aiutato a scendere e/o saltare dal gommone da parte del Conduttore; in tal caso i Giudici dovranno tenerne conto penalizzando il punteggio in base alle modalità di aiuto più o meno rivolte al cane.
2.5 APPORTO DI SALVAGENTE – PERSONALE SUL GOMMONE: Addetto alla guida, Giudice di gara, figurante
Una persona, caduta dal gommone simula di essere in difficoltà a circa 25 mt. dalla riva. il Figurante, su indicazione del Giudice stimolerà il cane battendo per tre volte una mano sul gommone e cadrà in acqua. Il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al pericolante, lasciandosi poi trasportare fino a riva. La cima del salvagente dovrà essere al massimo di 40 cm. Di lunghezza.
Abilitazione di QUARTO Livello “TOP”
Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 APPORTO DI UN SALVAGENTE E RIPORTO GOMMONE ALLA DERIVA Punti 20
2.3 RIPORTO PER IL BRACCIO DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE Punti 25
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA TRAMITE ANULARE AL GOMMONE Punti 25
2.5 RIPORTO DI DUE FIGURANTI (animato e inanimato) Punti 25
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso. Prendere visione delle note interpretative al Regolamento
2.2 APPORTO DI UN SALVAGENTE E RIPORTO GOMMONE ALLA DERIVA
Si posiziona un gommone con un figurante a circa 25 mt. da riva. Su indicazione del Giudice, il figurante, senza nessun stimolo nei confronti del cane, cade in acqua simulando l’annegamento mentre si lascia andare il gommone alla deriva lasciando solo il figurante. Il Condutture, da riva, dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al pericolante, lasciandosi poi trasportare fino a riva. In ultimo il cane dovrà essere inviato per recuperare il gommone alla deriva.
2.3 RIPORTO PER IL BRACCIO DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE
Il figurante, su indicazione del Giudice, senza nessun stimolo nei confronti del cane, cade in acqua dal gommone e resta inanimata a circa 10 m. dallo stesso. Il cane si tuffa, la raggiunge e, prendendola per il braccio o per la mano, la riporta al gommone. Il Conduttore che è sul gommone deve aiutare prima il figurante e dopo il cane.
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA TRAMITE ANULARE AL GOMMONE
Si posiziona il gommone con un figurante a circa 25 mt. da riva. Il figurante, su indicazione del Giudice, senza nessun stimolo nei confronti del cane, cade in acqua simulando l’annegamento, mentre il gommone si allontana di 10mt. Il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al figurante che si attaccherà al salvagente. A questo punto il cane verrà chiamato dall’equipaggio del gommone e issato a bordo assieme al figurante. (Vedi schema illustrativo)
2.5 RIPORTO DI DUE FIGURANTI (animato e inanimato)
Il Conduttore e cane si posizioneranno sulla riva. Il gommone, su indicazione del Giudice si dovrà fermare a circa 25 mt. di distanza con due figuranti che si getteranno in acqua su indicazione del Giudice senza stimolo alcuno nei confronti del cane. Un figurante si tuffa e rimanendo in posizione inanimata, mentre il gommone prosegue e ad una distanza di circa 10mt, e l’altro figurante si tuffa simulando l’annegamento. Quando tutti e due i figuranti sono in acqua, il conduttore impartirà l’ordine al cane di andare prima verso il figurante che si dibatte. Quest’ultimo si aggrappa all’imbracatura del cane che dovrà dirigersi verso il figurante inanimato afferrandolo per il braccio o per la mano. Il cane deve riportare entrambi sino a riva.

Note interpretative del Regolamento

Articolo 7
Scelta della pettorina. La scelta di indossare una eventuale pettorina galleggiante è una facoltà non penalizzata che viene concessa al Conduttore in base ai sistemi ed alle metodologie di addestramento adottate dal Conduttore stesso. Pertanto è una concessione che può essere sfruttata, (o meno) da tutti, per libera scelta. Trattandosi di prove che esaltano la sportività della manifestazione, in funzione del principio basilare del benessere del cane, la norma tende anche a salvaguardare la salute di particolari cani affetti da patologie di tipo motorio.

Prova di nuoto:
il Giudice dovrà verificare e apprezzare il corretto assetto del cane che “spinge” con le 4 zampe in maniera armonica coordinata e fluente.
Nota bene: la scelta da parte del conduttore per una pettorina galleggiante, non comporta penalità in funzione della scelta stessa; ma in tal caso la prova di nuoto sarà invece particolarmente penalizzata, qualora il cane, nonostante lo strumento adottato, manifesti segni di difficoltà che il Giudice deve verificare.

Salto/Discesa dal gommone:
In base all’art. 1 del presente Regolamento si stabilisce che Tutti i cani che dovranno saltare e/o tuffarsi dal natante, strumento della prova, potranno essere aiutati dal proprio Conduttore. L’aiuto sarà comunque penalizzato e dovrà consistere nell’adottare specifici accorgimenti, affinché venga salvaguardata la sicurezza ed incolumità del cane, con particolare riferimento ai cani sofferenti di patologie di natura motoria (es: displasie dell’anca e/o del gomito) che su un natante instabile vengono accentuate, creando frustrazione ed insicurezza nell’animale, fino ad arrivare a fenomeni dolorosi e/o evitamento.
Pertanto, qui di seguito schematizziamo in linea di massima tutte quelle forme di aiuto alla discesa/salto dal gommone tollerate:

  • Collocamento da parte del Conduttore delle zampe anteriori del cane sul galleggiante del gommone
  • Sollevamento del posteriore per aiuto alla discesa/salto, in modo tale che le zampe posteriori non subiscano un carico o sforzo eccessivo
  • Sostentamento del cane mediante presa della maniglia della pettorina, onde alleviare il carico e lo sforzo complessivo del cane per entrare in acqua

Le manovre di cui sopra, indicate a puro titolo esemplificativo, dovranno essere messe in atto senza operare in maniera brusca e costrittiva, considerando la volontà del cane ad entrare in acqua, ma che incontra difficoltà soggettive; vale dunque il concetto di aiuto e non costrizione.
Al cane che presenterà segnali di evitamento, non potranno essere applicate tali regole; in tal caso, la prova specifica sarà da considerarsi nulla. (Zero punti)

GLI SCHEMI ILLUSTRATIVI DEL PERCORSO A TERRA E ALTRO SI TROVANO SCARICANDO IL PDF